Palpitazioni, sudorazione, vertigini, ondate di calore e disturbi del sonno. Il CBD, si è rilevato un'ottimo alleato per chi soffre d'ansia e attacchi di panico. Vediamo gli studi a riguardo. 

CBD e ansia

Nel 2015, è stata pubblicato sulla rivista Neuroterapeuthics, una revisione degli studi condotti fino a quel momento per verificare il potenziale terapeutico del CBD come trattamento per i disturbi legati all'ansia. 

"Il cannabidiolo - inizia - è un farmaco che negli ultimi anni ha suscitato un crescente interesse come trattamento per una serie di disturbi neuropsichiatrici. Lo scopo della presente revisione è determinare il potenziale del CBD per trattare i disturbi legati all'ansia", spiega. 

L'analisi, curata dai ricercatori della New York School of Medicine, ha preso in esame le numerose prove provenienti da studi preclinici, sperimentali sull'uomo, clinici ed epidemiologi. 

Gli studiosi hanno confermato l'efficacia del CBD nel ridurre i comportamenti ansiosi per molteplici disturbi, quali: disturbo da stress post-traumatico, d'ansia generalizza, disturbo ossessivo-compulsivo e altri ancora. Sottolineando la mancanza di effetti ansiogeni

Il CBD per ridurre l'ansia di parlare in pubblico 

parlare in pubblico

Uno studio, pubblicato nel 2011 sulla rivista Neuropsychopharmacology, ha evidenziato come il CBD possa placare l'ansia sociale che le persone provano nel parlare in pubblico. 

La ricerca ha coinvolto un totale di 24 pazienti affetti da un disturbo d'ansia sociale generalizzato. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi da 12 persone. Al primo, sono stati somministrati 600mg di CBD, invece, al secondo solamente un placebo

Dopodiché i due gruppi, insieme ad un terzo gruppo di controllo composto da 12 persone "sane" prive di ansia sociale, sono stati sottoposti ad un test che simulava il parlare in pubblico. 

Le prestazioni dei volontari sono state valutate sulla scala analogica visiva dell'umore (VAMS), sulla scala di autodichiarazioni negative durante il discorso pubblico (SSPS-N) e una serie di misure fisiologiche (pressione sanguigna, frequenza cardiaca e conduttanza cutanea). 

Dopo un'attenta analisi delle valutazioni assegnate ad ogni partecipante, gli studiosi hanno affermato che: il pretrattamento con CBD ha ridotto significativamente l'ansia. E non solo. Anche gli effetti collegati ad essa quali: il deterioramento cognitivo, il disagio nelle loro prestazioni vocali e, per finire, lo stato di allerta che, le persone con ansia sociale, provano nei momenti precedenti all’esecuzione. 

Sottolineando che: "Non sono state trovate differenze significative tra coloro che soffrono di ansia sociale a cui è stato somministrato del CBD e i componenti del gruppo di controllo che non soffrono di tale disturbo." 

"Contrariamente - concludono - al gruppo a cui era stato somministrato un placebo che ha registrato invece, livelli più elevati di ansia, deterioramento cognitivo, disagio e allerta". 

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Il CBD per diminuire l'ansia e migliorare il sonno

olio cbd

 

Uno studio condotto nel 2019, pubblicato sul The Permanente Journal, ha sottolineato come il CBD può avere benefici per i disturbi legati all'ansia e disturbi del sonno. 

"Dopo una recente ondata di pubblicazioni che documentato del valore del CBD - inizia - questo studio mira a determinare se il CBD è utile per migliorare il sonno e/o l'ansia, concentrandosi anche sulla tollerabilità in quanto - conclude - il vantaggio più notevole della cannabis come trattamento è la sicurezza"

La ricerca ha preso in analisi un gruppo di 103 pazienti psichiatrici adulti trattati con CBD per ansia e sonno, in aggiunta alla somministrazione di altri farmaci psichiatrici previsti secondo la normale cura del paziente. 

Quasi tutti i pazienti hanno ricevuto 25 mg al giorno di CBD sotto forma di capsule. Se predominavano i disturbi d'ansia, il dosaggio veniva somministrato ogni mattina, dopo colazione. Se predominavano i disturbi del sonno, il dosaggio veniva somministrato ogni sera, dopo cena.

"Spesso il CBD veniva impiegato come metodo per evitare o ridurre i farmaci psichiatrici. - spiega la ricerca - Ad alcuni pazienti sono stati somministrati 50 o 75 mg di CBD al giorno. Un paziente, affetto da disturbo schizoaffettivo, ha ricevuto un dosaggio di CBD gradualmente aumentato fino a 175 mg al giorno."

 "I risultati della nostra relazione clinica supportano le prove scientifiche esistenti. Non abbiamo visto alcuna prova di un problema di sicurezza che limiterebbe gli studi futuri. - rassicura lo studio - il CBD sembra essere meglio tollerato rispetto ai normali farmaci psichiatrici. - e conclude - il CBD si mostra promettente come strumento per ridurre l'ansia